Dalla missione in Kosovo al Libano, è una vera e propria 'veterana'

Libano: tra i militari italiani la star è 'California di Prisconte', cagnetta anti-esplosivo

Il dobermann femmina di quattro anni ieri mattina a Tibnin è riuscita ad individuare un quantitativo di esplosivo al plastico all'interno di un camion adibito alla raccolta dei rifiuti, a pochi metri dall'ingresso della base italiana del Comando Sector West di Unifil

california-di-prisconte01Tibnin (Libano), 12 gen. (Adnkronos) - Dalla missione in Kosovo al Libano, è una vera e propria 'veterana' l'infallibile California, dobermann femmina di quattro anni che ieri mattina a Tibnin è riuscita ad individuare un quantitativo di esplosivo al plastico all'interno di un camion adibito alla raccolta dei rifiuti, a pochi metri dall'ingresso della base italiana del Comando Sector West di Unifil. Per lei, oggi, doppia razione di croccantini e un 'rancio speciale' più che meritato. Il micidiale esplosivo, sia pure di modesta quantità, è stato rinvenuto dai militari italiani con l'ausilio dei nuclei cinofili nella cassetta degli attrezzi del camion nel corso di un controllo all'esterno della base. Non è sfuggito al formidabile fiuto di California, effettiva al 3° Reggimento Genio di Udine e giunta alla sua seconda missione in Libano dopo altri mesi di 'servizio' in Kosovo. Il materiale e le due persone che si trovavano a bordo del veicolo, entrambi di nazionalità libanese, sono stati presi in consegna dai servizi di sicurezza libanesi, intervenuti sul posto, per le successive indagini. Il conducente di California, ovvero il militare che opera insieme al cane anti-esplosivo, è il primo caporalmaggiore Marcello De Luca, 28 anni, originario di Nocera Inferiore (Salerno) ed effettivo al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine. Il legame affettivo con il cane è talmente forte che, oltre all'attività operativa, Marcello trascorre con California anche i periodi di vacanza. Al controllo di ieri che ha consentito di trovare l'esplosivo ha partecipato anche un cane labrador maschio, quattro anni, di nome Kaio, condotto dal primo caporal maggiore Salvatore Attianese, 28 anni, di Sant'Egidio di Monte Albino (Salerno). california-di-prisconte02Kaio ha confermato i sospetti di California circa la presenza dell'esplosivo sul camion. Il Settore Multinazionale Ovest di Unifil, comandato dal Generale Flaviano Godio dallo scorso 28 novembre, ha un'estensione di 25 per 30 km, delimitata a ovest dal mare Mediterraneo, a Sud dal confine con Israele (la cosiddetta Blue Line), a Est dal Settore a guida spagnola e a Nord dal fiume Litani. Attualmente il contingente, a leadership italiana, è composto da circa 4.000 militari, 2.100 dei quali italiani. Sono presenti anche militari provenienti da Francia (450), Ghana (850), Korea del Sud (350), Malesia (circa 250 con all'interno una componente del Brunei) e un distaccamento della Slovenia. Alla missione ''Leonte 5'' partecipano 40 militari dell'Arma dei Carabinieri con compiti di polizia militare, oltre ad ufficiali e sottufficiali, inseriti nelle varie branche, appartenenti alla Marina Militare e all'Aeronautica Militare. L'attività di bonifica degli ordigni esplosivi condotta dai militari del Settore Multinazionale Ovest di Unifil ha consentito finora di trovare e neutralizzare oltre 3.150 ordigni, tra i quali oltre 2.900 cluster bomb, circa 170 razzi o bombe da mortaio e più di 70 altri ordigni di varia natura. Attualmente la superficie bonificata dai militari è di oltre 23.000 km quadrati. Il Contingente italiano, a guida Brigata di Cavalleria ''Pozzuolo del Friuli'', è dislocato su alcune basi principali: Tibnin, dove ha sede il quartier generale del Contingente italiano e del Settore Multinazionale Ovest di Unifil, nonché il Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata di Cavalleria ''Pozzuolo del Friuli''; Marakah, che ospita il comando del primo battaglione di manovra (Italbatt 1) su base Reggimento Lagunari ''Serenissima''; Al Mansouri, dove ha sede il comando del secondo battaglione di manovra (Italbatt 2) su base Reggimento ''Lancieri di Novara'' con un'aliquota del Reggimento ''Piemonte Cavalleria''. A Shama hanno sede il Gruppo Supporto e Aderenza basato sul 1° Reggimento di Manovra di Rivoli e l'''Engineer Battalion'' basato sul 3° Reggimento Genio Guastatori. Oltre alle tre basi principali esistono anche le cosiddette basi ''satellite'' dislocate strategicamente sul terreno come la base di Harris, dove ha sede il ''Signal Battalion'', ovvero il reggimento addetto alle trasmissioni su base 11° Reggimento Trasmissioni, in cui è inserita anche la compagnia Nbc del 7° Reggimento Nbc ''Cremona'' di stanza a Civitavecchia. california-di-prisconte03Quest'ultimo reparto ha fornito assistenza tecnico-operativa nel settore specialistico della difesa Nbc (Nucleare, Biologica e Chimica) a favore delle forze terrestri impegnate in operazioni di risposta alle crisi internazionali. Tra i punti cardine della missione, il capillare controllo del territorio con pattuglie diurne e notturne, il coordinamento con le forze armate libanesi e la realizzazione di iniziative umanitarie in favore della popolazione locale. Le attività in aiuto della popolazione sono condotte dai team del 'Cimic' (Civil and Military Cooperation), la cooperazione civile e militare. Si va dai progetti con fondi italiani al coordinamento con le Organizzazioni Non Governative per il sostegno alla popolazione, fino ai Quick Impact Projects , progetti di rapida realizzazione concretizzati con fondi dell'Onu. Di rilievo anche le iniziative di supporto medico a favore della cittadinanza locale. I team Cimic, coadiuvati da ufficiali di elevata professionalità in ambito medico, appartenenti alla Riserva Selezionata dell'Esercito, effettuano, nelle varie municipalità dell'area di responsabilità del Contingente, dei ''Medical Care'', ovvero dei veri e propri ambulatori mobili dove la popolazione può effettuare delle visite specialistiche. Team specializzati del contingente italiano si occupano poi della bonifica delle aree in cui sono presenti ordigni inesplosi, assicurando giornalmente una costante attività di bonifica nella propria area di responsabilità e consentendo così il normale svolgimento di tutte le attività del contingente in ottemperanza alla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

Libano, esplosivo davanti alla base dei soldati italiani

Repubblica — 12 gennaio 2009   pagina 10   sezione: POLITICA ESTERA

california-di-prisconte04BEIRUT - è stato uno dei cani addestrati che accompagnano il contingente italiano in Libano a fiutare l' esplosivo. "Si trattava di una piccola quantità di materiale, apparentemente esplosivo plastico" è stato precisato poi in un comunicato del nostro contingente. Il cane lo ha annusato in un camion per la raccolta dei rifiuti che ogni giorno presta servizio all' interno della base italiana a Tibnin, vicino al confine tra Libano e Israele. L' esplosivo era nascosto in una cassetta degli attrezzi all' interno del camion e i due occupanti - due cittadini libanesi che abitano in un villaggio vicino e lavoravano da due anni alla pulizia della base italiana - sono stati arrestati. Anche il "materiale sospetto" è stato consegnato alle forze di sicurezza libanesi, riferisce il portavoce del contingente italiano della missione Unifil, il sottotenente Roberto Vitale. L' esplosivo non era comunque in grado di esplodere: si trattava di una piccola quantità e priva di qualunque innesco o timer. Le indagini sono seguite dalle forze di sicurezza libanesi, ma la preoccupazione dei nostri soldati è minima vista "la davvero modesta quantità del materiale sospetto ritrovato", che era avvolto in uno straccio sporco di grasso. A scoprire l' esplosivo è stata California, una femmina di doberman che ha quattro anni ed è già alla sua terza missione, dopo esser stata in Bosnia e Libano nel 2006. La base di Tibnin si trova a una ventina di chilometri a est della città di Tiro ed è la più grande fra quelle che ospitano i soldati italiani dell' Unifil. Attualmente in Libano si trova la brigata Pozzuolo del Friuli, che è comandata dal generale Flaviano Godio. Da quando è iniziata l' offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, ormai più di due settimane fa, la tensione nel settore dove opera il contingente Unifil - formato da circa 12 mila uomini di una trentina di Paesi al comando del generale italiano Claudio Graziano - è sensibilmente aumentata, soprattutto dopo il lancio martedì di almeno tre razzi verso Israele da una località poco a nord della linea di demarcazione. L' attacco non è stato rivendicato, ma sia il movimento sciita Hezbollah sia il gruppo radicale palestinese Hamas hanno affermato di non avere alcuna responsabilità. Israele ha reagito con un bombardamento limitato al luogo da cui sono partiti i razzi.
 
 
CAMION AL PLASTICO CONTRO GLI ITALIANI SVENTATO UN' ATTENTATO IN LIBANO/ LA "TERZA FASE"

Da "IL GIORNALE" di lunedì 12 gennaio 2009

california-di-prisconte05GUERRA IN MEDIO ORIENTE Camion al plastico contro gli italiani. Sventato un attentato in Libano Scoperto dell`esplosivo in un mezzo della nettezza urbana che stava entrando nella base dei nostri militari. Arrestati i due autisti Fausto Biloslavo I terroristi stavano preparando un attentato nel comando operativo dei caschi blu italiani in Libano. E questa l`ipotesi più credibile dopo il ritrovamento, ieri mattina, di esplosivo plastico nascosto nel camion della nettezza urbana che ogni giorno entra nella base di Tibnin, nel Libano meridionale. Il tenente Roberto Vitale, portavoce del contingente tricolore della missione dell`Onu (Unifil), conferma «la scoperta di una modesta quantità di sostanza, presumibilmente esplosivo plastico». Probabilmente i piani dei terroristi prevedevano di far saltare qualcosa di infiammabile o munizioni all`interno dellabase. Oppure volevano accumulare il plastico cercando di farlo passare in piccole quantità. Invece California, un doberman di 4 anni, del 30 Reggimento Genio di Udine ha fatto saltare i loro piani. Il cane, già «veterano» del Kosovo, ha fiutato ` ` lesplosivo ali ingresso delle base. Secondo un comunicato dei contingente italiano il plastico «era occultato all`interno della cassetta degli attrezzi» del camion della spazzatura. Il mezzo entrava ogni giorno nella base e quindi destava pochi sospetti. I due libanesi a bordo sono stati arrestati e consegnati ai servizi di sicurezza del paese dei cedri. La base di Tibnin è il comando del settore ovest dello schieramento Onu, che deve garantire la tregua fra i miliziani sciiti di Hezbollah ed Israele, lungo il confine libanese. Nel paese dei cedri sono schierati 2100 soldati italiani, della missione Leonte 5, in gran parte della brigata Pozzuolo dei Friuli. E da Tibnin il generale Flaviano Godio comanda 4mila caschi blu di diverse nazionalità mentre l`intera missione Unifil è guidata dal generale degli alpini Claudio Graziano. california-di-prisconte06Con l`attacco israeliano a Gaza la tensione è aumentata anche in Libano: i caschi blu hanno aumentato i pattugliamenti sul territorio, dopo che alcuni giorni fa sono stati sparati dei razzi verso Israele. I sospetti responsabili sono estremisti palestinesi che avrebbero agito con il tacito avallo di Hezbollah. Per ora il Partito di Dio filo-iraniano non sembra intenzionato a farsi coinvolgere direttamente nell`apertura di un nuovo fronte. Però nella parte meridionale del paese ci sono enormi campi profughi palestinesi infiltrati dalle fazioni più estremiste che fanno riferimento ad Al Qaida. E nei campi di Ain el Hilwe, a Sidone e di Er Rachidiye, a Tiro, pericolosamente vicini ai caschi blu italiani, non entra neppure l`esercito libanese. Il numero due di Al Qaida, Ayman al Zawahiri, ha più volte minacciato i caschi blu nel sud del Libano invocando attentati kamikaze. Fino ad ora i terroristi sono riusciti a mettere a segno un attacco contro i soldati spagnoli. Almeno due piani di attacchi suicidi orditi da cellule di Fatah al Islam, una fazione estremista sunnita sono stati sventati. Lo stesso fondatore dei gruppo, il palestinese Shaker al Abssi ha minacciato i caschi blu bollati come «crociati» e «protettori degli ebrei».

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